Una fosca frattaglia di fottutissime fanfare


 

La fresca solitudine di un pollo che fu. Il salto dell’oca si gira e rigira e fornica al veder tramontare il vino dell’avvenire. Sbadigliando si siede e lecca il pianoforte di frattaglie di gibbuti.

Una verve letteraria, non c’è che dire.

La s.ra Maria si concesse una pausa poetica con una carota gigante che le ricordava da vicino la parte migliore del suo defunto marito e lo commemorò a modo suo con la certezza che anche a lui sarebbe piaciuto così.

Condimento piccante alla cena di oggi, con commensali di riguardo che mangeranno senza sosta pinoli all’aceto di St Hubert e pappardelle di cocco e cetriolini bergamaschi. Fu lì che una mucca di risate partorì in ammollo al centro del tavolo imbandito mentre il decoro si stagliava all’orizzonte di tramontana.

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